Beneficiare dei progetti europei

Categorie regolarmente utilizzate all’interno dei bandi europei e che devono essere definite con precisione all’interno delle proposte progettuali.

La presentazione di proposte nell’ambito dei progetti europei è aperta a un ampio ventaglio di beneficiari, che solitamente comprende: associazioni, organizzazioni non governative, fondazioni, enti pubblici, enti locali, scuole, università, centri di formazione, istituti di istruzione e ricerca, associazioni di categoria, parti sociali e imprese. Solo in rarissimi casi i bandi sono aperti a persone fisiche o a gruppi di persone non costituite giuridicamente. Nella maggior parte dei casi, le proposte vengono presentate da raggruppamenti di organizzazioni, chiamati consorzi o partenariati, che rappresentano diverse esigenze del territorio o del settore di riferimento e che sono complementari per sensibilità e capacità tecniche. In ogni caso, i membri di un consorzio devono soddisfare specifici requisiti di ammissibilità stabiliti dalle linee di finanziamento e dai bandi stessi.

Occorre distinguere almeno tre categorie principali che fanno riferimento al concetto di “beneficiario”:

  • i beneficiari ultimi, ovvero le persone o le organizzazioni che beneficeranno dell’azione svolta dal progetto nel lungo periodo o in modo indiretto (ad esempio: la cittadinanza o le imprese di un determinato territorio);
  • i gruppi-target, ovvero i gruppi, le persone o le organizzazioni direttamente coinvolti nell’attività realizzata (ad esempio: determinate categorie di persone residenti o determinati gruppi di imprese presenti in una specifica area);
  • i beneficiari, ovvero le persone o le organizzazioni che sono titolati a presentare una proposta progettuale e a ricevere il relativo finanziamento dell’Unione europea per la realizzazione dell’attività (ad esempio: un’organizzazione attiva nell’ambito della riqualificazione professionale).