Saluti istituzionali
Il moderno operare delle pubbliche amministrazioni si sta progressivamente orientando verso il cosiddetto “paradigma progettuale”. Concretamente, gli enti pubblici sono chiamati a superare il tradizionale modello di azione basato su funzioni standard o per filiere di servizi predefiniti, per prediligere invece linee di intervento orientate all’innovazione, che sappiano rispondere con professionalità e dinamicità alle necessità emergenti delle comunità, perseguendo sempre l’interesse pubblico.
Il moderno operare delle pubbliche amministrazioni si sta progressivamente orientando verso il cosidetto "paradigma progettuale". Concretamente, gli enti pubblici sono chiamati a superare il tradizionale modello di azione basato su funzioni standard o filiere di servizi predefiniti, per prediligere invece linee di intervento orientate all'innovazione, che sappiano rispondere con professionalità e dinamicità alle necessità emergenti nelle comunità, perseguendo sempre l'interesse pubblico. In questa prospettiva, diventa fondamentale il ruolo delle amministrazioni nel rilevare e analizzare i bisogni delle comunità e nel progettare -conseguentemente- risposte concrete attraverso azioni mirate ed innovative, che affianchino e rafforzino l'ordinario operare.
Questo processo implica necessariamente una profonda evoluzione nel modo di interpretare la propria funzione di amministratori e operatori pubblici, che porta con se la necessità di attivare nuove competenze: dalla sensibilità di lettura e diagnosi, alla definizione di obiettivi SMART (acronimo che racchiude le 5 qualità che deve possedere un obiettivo: specifico-misurabile-raggiungibili-rilevante-basato sul tempo), fino all'attuazione di azioni in grado di generale impatti positivi e duraturi. Queste nuove competenze sono tutte ascrivibili ad un rigoroso rispetto dei precetti del project management. In quest'ottica, ha costituito un significativo punto di svolta rispetto al passato l'aver affiancato alla programmazione ordinaria sostenuta dai canali di finanziamento propri dell’Autonomia speciale, con il concorso alle progettualità del PNRR, attraverso l’individuazione di micro o macro-progettualità significative a livello anche locale, e dal forte impatto sia sui sistemi che sulle amministrazioni interessate alla loro gestione. Sono andate così a rafforzarsi a tutti i livelli le logiche e le tecniche che caratterizzano l’agire proprio dei programmi europei sia a gestione diretta della Commissione UE che a gestione concorrente con gli Stati membri ed i loro Enti locali.
Anche in Trentino questo ha rappresentato un elemento di svolta importante, tanto che ormai è forte anche da parte dei Comuni e delle loro forme associative istituzionali, sia l’interesse per il metodo, che l’apertura verso nuove opportunità di collaborazione dove il dialogo transnazionale e interregionale con altre realtà simili a livello europeo è percepito come irrinunciabile.
Da qui la crescente richiesta di strumenti e conoscenze, anche da parte delle nostre amministrazioni locali, che permettano di affrontare con competenza e determinazione le sfide derivanti dalla progettualità europea. Ne consegue una prima forte risposta da parte della Provincia e del Consiglio delle autonomie locali: quella di fornire uno strumento sicuramente mirato e agevole, ma anche puntuale, che si ritiene in grado di fornire informazioni, tecniche e metodologie che gravitano nell’orbita europea.
Questo con degli spunti che poi possono essere agevolmente approfonditi, se di interesse, con dei documenti, dei materiali selezionati o prodotti ad hoc, oltre che attraverso le ulteriori misure di informazione e supporto tecnico che si stanno approntando, a favore dei Comuni che vorranno sperimentare, in particolare, la partecipazione ai programmi europei a gestione diretta.
La newsletter, di cui vi è stato trasmesso il primo numero, cerca di assolvere a questo importante compito, assicurando una periodicità stabile e degli aggiornamenti sempre reperibili consultando il sito internet a cui essa si appoggia: con le novità, le esperienze, i bandi, le tecniche, le opportunità che un’Europa in Comune può offrire.
Buona lettura e buon lavoro.
Il Presidente della Provincia autonoma di Trento dott. Maurizio Fugatti
Il Presidente del Consiglio delle autonomie locali dott. Paride Gianmoena