Dopo oltre dieci anni di inutilizzo, una parte dell’area ex Atesina a Trento è al centro di una proposta di rigenerazione urbana che punta a restituire progressivamente questi spazi alla comunità. Il Comune di Trento ha infatti pubblicato un avviso per la ricerca di partner pubblici e privati con cui candidare il progetto al quarto bando della European Urban Initiative (EUI), che finanzia azioni innovative fino a un massimo di 2 milioni di euro.
L’intervento riguarda in questa fase una porzione limitata del compendio, pari a circa 3.000 metri quadrati coperti e 4.000 metri quadrati esterni. Si tratta di una scelta precisa dell’amministrazione, che intende procedere per fasi, avviando una prima sperimentazione su una parte dell’area per poi estendere nel tempo le soluzioni più efficaci all’intero complesso.
Come evidenziato nel corso della conferenza stampa comunale, l’obiettivo è “procedere con un utilizzo degli spazi che consenta di testare sia le funzioni sia le modalità di gestione”, attraverso un approccio graduale e sperimentale. Questa prima fase permetterà infatti di verificare concretamente quali attività e modelli organizzativi risultino più adatti, anche in vista di futuri interventi sulle parti più ampie e complesse dell’area.
Il progetto si inserisce nel quadro delle politiche europee per lo sviluppo urbano sostenibile e punta in particolare sulla transizione ecologica e sull’inclusione sociale. L’idea è quella di trasformare spazi oggi asfaltati e inutilizzati in un luogo aperto e multifunzionale, capace di ospitare attività rivolte alla comunità, con una forte attenzione ai giovani.
Tra gli interventi previsti vi sono azioni di rinaturalizzazione degli spazi esterni, con la creazione di aree verdi e il recupero ambientale dell’area, inclusa la possibile riapertura del rio Malvasia, oggi interrato. Accanto a queste, il progetto prevede la realizzazione di spazi per attività educative, culturali e sociali, laboratori ed eventi.
Una componente centrale sarà dedicata allo sport urbano: è prevista infatti la realizzazione di uno skatepark indoor modulare, oltre ad altre attrezzature sportive, anche in sinergia con le strutture già presenti nelle vicinanze. Completano il quadro interventi legati alla mobilità dolce, con percorsi ciclopedonali e servizi come officine per biciclette con funzione anche didattica e inclusiva.
Per la candidatura al bando europeo, il Comune di Trento partecipa in qualità di capofila e intende costruire un partenariato articolato. L’avviso è finalizzato in particolare all’individuazione di tre tipologie di partner:
- un partner esperto in innovazione sociale, con funzioni di coordinamento delle attività;
- un partner con competenze gestionali e operative per l’allestimento e la gestione degli spazi, in particolare quelli dedicati agli sport urbani;
- un partner di tipo scientifico, con competenze nella progettazione e nel monitoraggio degli interventi ambientali, in particolare per quanto riguarda la rinaturalizzazione e la riapertura del rio Malvasia.
Il finanziamento europeo coprirà fino all’80% dei costi del progetto, mentre il restante 20% sarà a carico del Comune e dei partner coinvolti. La durata prevista delle attività finanziate è di due anni, durante i quali verrà sperimentato il modello di utilizzo e gestione dell’area, con la prospettiva di consolidarlo ed eventualmente estenderlo anche oltre il periodo progettuale.
Ulteriori informazioni sono contenute nel bando consultabile al link https://www.urban-initiative.eu/calls-proposals/fourth-call-proposals-innovative-actions .
Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate via posta elettronica certificata a direzione.generale@pec.comune.trento.it specificando nell’oggetto “Manifestazione di interesse per partecipazione e co-progettazione quarto bando Eui-Ia” entro le ore 12:00 del giorno venerdì 24 aprile 2026.
Le candidature saranno valutate sulla base della qualità delle proposte, della loro coerenza con gli obiettivi del progetto e dell’esperienza dei soggetti proponenti. La proposta definitiva dovrà essere presentata alla European Urban Initiative entro il 15 giugno 2026.
L’iniziativa rappresenta un primo passo concreto verso la riattivazione di un’area strategica per la città, attraverso un percorso che punta a coniugare sostenibilità ambientale, innovazione e nuove forme di utilizzo degli spazi urbani.