A settembre 2025 la Provincia autonoma di Trento ha aderito alla rete Euromontana, un’Associazione europea per le aree montane che riunisce organizzazioni nazionali e regionali operanti nelle zone di montagna, quali enti locali e regionali, agenzie di sviluppo rurale e ambientale, organizzazioni agricole e centri di ricerca. È una rete multisettoriale e multistakeholder nata per favorire la cooperazione e lo sviluppo sostenibile dei territori montani.
Per la Provincia essere uno dei membri di Euromontana significa far parte di una rete che sostiene e chiede più investimenti pubblici e privati nelle zone montane. La rete infatti rappresenta la voce delle montagne presso le istituzioni europee, grazie ai suoi collegamenti diretti con il Parlamento e la Commissione europea, e al suo coinvolgimento nei gruppi di dialogo civile organizzati dalla Commissione sui temi cruciali per le zone montane cercando sempre di rappresentare le istanze e gli interessi dei suoi membri a livello Europeo e internazionale.
Grazie a questa adesione, la Provincia beneficerà di un collegamento con una settantina di membri di 17 Paesi, tra cui altre autorità locali/regionali, istituti di ricerca, ONG e organizzazioni di produttori, riceverà regolari aggiornamenti, articoli e report sulle tematiche rilevanti per le montagne come ad esempio sviluppo rurale, ambiente, agricoltura, ecc. Ogni anno avrà accesso ad una selezione di buone pratiche, viste quale opportunità per conoscere soluzioni innovative già testate da altri territori montani europei nella rete. Inoltre, la rete promuove la collaborazione tra i membri, segnalando bandi europei (come H2020, Interreg IV C e Life) e facilitando il contatto per creare consorzi e sviluppare nuovi progetti. Infine, ogni due anni, Euromontana organizza la European Mountain Convention che rappresenta un'ottima occasione di incontro, scambio e allargamento del network.
Gli obiettivi principali
La missione di Euromontana è promuovere la qualità della vita e il lavoro nelle aree montane, sostenendo il loro sviluppo globale e sostenibile. In particolare:
- portare le istanze delle montagne nell’agenda politica europea;
- rafforzare la cooperazione e lo scambio di esperienze tra le regioni montane;
- sostenere le economie locali, valorizzando i prodotti e le risorse delle montagne;
- difendere il principio di coesione territoriale, cioè garantire pari opportunità di servizi e vita a chi vive in montagna rispetto ad altre aree;
- promuovere infrastrutture e politiche adatte alle specificità montane.
Secondo il Piano strategico 2024-2028, approvato dal nuovo Consiglio direttivo, Euromontana concentrerà il proprio lavoro su sei priorità tematiche:
- Adattamento ai cambiamenti climatici – promuovere soluzioni locali per aumentare la resilienza delle comunità montane, anche attraverso la Comunità di Pratica lanciata con il progetto europeo MountResilience.
- Pastorizia e allevamento sostenibile – difendere il ruolo del pascolo estensivo per biodiversità, cultura e sicurezza alimentare; il 2026 sarà centrale con la European Mountain Convention dedicata alla pastorizia, in coincidenza con l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori.
- Futuro della Politica Agricola Comune (PAC) – assicurare che gli interessi degli agricoltori di montagna vengano riconosciuti nella PAC post-2027, con sostegni mirati e strumenti per il ricambio generazionale.
- Politica di coesione – chiedere che la futura programmazione europea riconosca le montagne come territori vulnerabili (art. 174 TFUE) e preveda strumenti dedicati.
- Demografia – affrontare lo spopolamento e rafforzare l’attrattività delle aree montane, con iniziative per i giovani, i servizi di prossimità e nuove opportunità di lavoro.
- Energia – promuovere energie rinnovabili e modelli energetici sostenibili legati alle specificità delle montagne (tema da sviluppare nella seconda parte del mandato).
A queste priorità tematiche si affiancano tre pilastri trasversali di azione:
- advocacy e influenza politica, partecipando ai principali tavoli europei;
- sviluppo di progetti e produzione di conoscenza, sfruttando programmi come Horizon, LIFE e Interreg;
- rafforzamento della rete, con più scambio tra membri, nuove adesioni e maggiore visibilità.
Per quanto riguarda le opportunità di cui enti provinciali e comunali potrebbero beneficiare entrando in Euromontana, mette conto sottolineare:
- Il collegamento con una settantina di membri di 17 Paesi, tra cui altre autorità locali/regionali, istituti di ricerca, ONG e organizzazioni di produttori.
- La facilitazione di collaborazioni transnazionali e partenariati di progetto (ad esempio, la rete ha lanciato un paio di settimane fa un nuovo progetto sull'imprenditorialità in montagna, in cui partecipano i suoi membri, la spagnola Provincia di Teruel e la polacca Regione Malopolska)
- Far parte della rete equivale anche all'opportunità di scambio di conoscenze e pratiche rilevanti in diverse regioni montane.
Per i Comuni e Comunità di Valle trentine l’adesione alla rete da parte della Provincia autonoma di Trento costituisce un'opportunità ulteriore per:
- acquisire informazioni sulle prospettive di intervento dell’Unione nei campi delle politiche rurali e della coesione;
- poter valorizzare la possibilità di aderire a progetti o di acquisirne i risultati, a vantaggio di programmi di sperimentazione i di veicolazione dell’innovazione;
- attivare dei processi di benchmarking nei confronti di importanti centri e realtà di eccellenza europei nell’ambito dei programmi provinciali di Europa in Comune e di Europa in Comunità.