Nel settembre 2021, il Comune di Trento, tramite il Progetto Mobilità e rigenerazione urbana, è stato coinvolto dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento per partecipare come partner/caso di studio a un progetto europeo nel programma Horizon Europe, mirato alla biodiversità e ai servizi ecosistemici. Il progetto, BioValue, si concentra sull'analisi dei processi decisionali e delle politiche territoriali per la tutela della biodiversità urbana. Il Comune di Trento ha proposto come area studio il corso del torrente Fersina, in linea con le politiche locali di valorizzazione del territorio.
La candidatura è stata accettata e il progetto ha ricevuto il finanziamento dalla Commissione Europea, con avvio nel luglio 2022. Il partenariato del progetto include 8 partner, tra cui istituzioni italiane, portoghesi, danesi e tedeschi.
Obiettivi generali del progetto
Il progetto BioValue si propone di analizzare e migliorare i processi decisionali e le politiche territoriali legate alla difesa della biodiversità urbana, tenendo conto degli interessi e dei valori di vari attori coinvolti. Gli obiettivi principali sono:
- Comprendere come la biodiversità è integrata nei processi decisionali e nelle politiche di pianificazione spaziale.
- Promuovere la valorizzazione della biodiversità e il cambiamento trasformativo per supportare le strategie UE sulla biodiversità.
Il progetto si fonda su tre prospettive di ricerca:
- Pianificazione spaziale, motore di cambiamento territoriale.
- Valutazione ambientale, per analizzare gli impatti delle trasformazioni sugli ecosistemi urbani.
- Valutazione economico-finanziaria, per ridurre i conflitti tra decisioni politiche e impatti economici.
L’Università di Trento guida lo studio sulla pianificazione spaziale, con il Comune di Trento che fornisce i dati e il contesto per la ricerca.
Metodologia di sviluppo del progetto
La metodologia del progetto BioValue prevede l'analisi di casi di studio scelti come esempi da approfondire, utilizzando componenti tecniche, metodi, strumenti e procedure per esplorare il valore della biodiversità nella sfera pubblica, privata e cittadina. L'obiettivo è sviluppare strategie di gestione territoriale per valorizzare la biodiversità, in linea con le politiche UE e la pianificazione spaziale. L'approccio include anche tecniche partecipative per coinvolgere attivamente cittadini e portatori di interesse, con l'intento di promuovere trasformazioni urbane che considerino la biodiversità come parte essenziale della struttura territoriale e sociale.
Finanziamento
Al Comune di Trento è stato assegnato un budget di 123mila euro a copertura di costi di personale e missioni, che ha permesso l’assunzione di una risorsa dedicata al progetto.
Il ruolo del Comune di Trento
Il Comune di Trento ha scelto il corso del torrente Fersina come area di studio per il progetto BioValue, riconoscendo l'importanza di integrare la biodiversità nella pianificazione territoriale, oltre alla gestione delle aree protette. La Fersina, un affluente dell'Adige, attraversa zone naturali e geologicamente interessanti, ma è parzialmente alterata dalla presenza di infrastrutture artificiali, come viadotti e argini. Il torrente ha un ruolo storico, ma la sua fruibilità è limitata.
Il Comune di Trento sta lavorando a un ampio processo di rigenerazione urbana, che include la valorizzazione del torrente Fersina, anche in vista della costruzione del nuovo ospedale provinciale. Questo intervento potrebbe migliorare l'ambiente e il paesaggio, integrando gli elementi naturali con la funzione terapeutica dell'ospedale. Il progetto BioValue e il "Metaprogetto" di rigenerazione urbana sono allineati nei principi della transizione ecologica, garantendo sinergia e valorizzazione reciproca.
Risultati finora raggiunti
Finora, il progetto ha ottenuto risultati significativi, tra cui il coinvolgimento attivo di 144 stakeholder locali, tra cui enti pubblici, ONG, cittadini e associazioni, attraverso workshop e tavoli di lavoro. È stato avviato un dialogo istituzionale per formalizzare gli obiettivi con un Protocollo di intenti. Un rilievo aereo del corso della Fersina ha supportato la realizzazione di un video documentario sul potenziale di rigenerazione dell'area.
Il "Manifesto Fersina" è stato pubblicato, delineando le strategie per trasformare l'area in un Parco Fluviale, e i principi sono stati integrati nel Piano Regolatore Generale (PRG). Inoltre, il progetto è stato inserito nel Piano del Verde del Comune di Trento. Il primo intervento pratico, il Progetto Pilota #1, prevede la rinaturalizzazione parziale dei corsi d’acqua e la creazione di una gradonata, avviando la trasformazione dell’area in un ecosistema fluviale sostenibile e fruibile dalla comunità.
Benefici per il Comune
Il Comune di Trento ha ottenuto numerosi benefici dal progetto, tra cui il rafforzamento delle competenze e lo sviluppo di collaborazioni internazionali. Ha partecipato a un dialogo scientifico con enti di ricerca europei, ampliando le proprie prospettive in ambito locale. Sono stati avviati rapporti con il Municipio di Mafra (Portogallo) e CoKnow (Germania), favorendo lo scambio di buone pratiche.
Grazie alla collaborazione con l'Istituto Tecnico Superiore di Lisbona, il Comune ha imparato metodologie innovative di partecipazione cittadina. L'Università di Trento ha fornito analisi specializzate sulla biodiversità, mentre l'Università di Aalborg ha offerto strumenti per la gestione sostenibile del territorio. Inoltre, l'Università di Lipsia ha introdotto strumenti economici e finanziari per la protezione della biodiversità.
Il progetto ha anche promosso le attività del Servizio di Mobilità Sostenibile e Rigenerazione Urbana tramite un video documentario e una copertura mediatica, aumentando la consapevolezza e il supporto pubblico.